Nel corso del corrente anno scolastico, la programmazione didattica degli alunni della classe IB della scuola Secondaria di primo grado di Villafalletto è stata arricchita dal Progetto Happiness che ha appassionato alunni e famiglie.
Incentrato sull’esplorazione di sentimenti ed emozioni nell’ambito del Genere Autobiografico e sulla realizzazione di componimenti collettivi e individuali, è stata una sperimentazione, un percorso durante il quale mettersi in gioco, riflettere, confrontarsi, provare a usare penna e matita per approfondire aspetti della vita che troppo spesso sottovalutiamo.
Amore, gioia, tristezza, rabbia… fino alla noia, dieci sentimenti ed emozioni elaborati singolarmente e in gruppo, a casa e nelle ore di Antologia, negli spazi dedicati al raccontarsi, e nelle ore di Grammatica, con l’analisi degli aspetti della scrittura nell’ambito della forma. 184 temi e 700 brevi riflessioni. Ad essi si sono aggiunti 62 produzioni grafiche, attraverso cui gli alunni si sono cimentati nella libera interpretazione artistica dei propri racconti.
Un’attenta selezione del materiale ha originato un e-book dal titolo “Dialoghiamo con i sentimenti”, strutturato in due parti: componimenti collettivi, ovvero raccolte di pensieri degli alunni, ed elaborati individuali, consistenti in alcuni brevi racconti, emblematici di un’età.
Ad integrazione di questo progetto, è stato realizzato un laboratorio di scrittura durante la settimana STEM di novembre e sono stati registrati brevi audio durante la settimana STEM di marzo: un significativo momento conclusivo incentrato sull’interpretazione del prodotto finale da parte degli stessi alunni; ore intense e divertenti durante le quali hanno dato voce a emozioni e sentimenti comuni.
Antologia, L’entusiasmo scaturito negli studenti ha veicolato la loro attenzione su argomenti di Ed. Civica, Grammatica, scrittura ed espressione artistica.
Contemporaneamente, la classe ha sperimentato una condivisione che ha permesso a ognuno di mostrarsi negli aspetti più personali, di conoscere l’altro più a fondo e di riflettere sulle modalità di relazione. Il progetto ha quindi favorito le dinamiche relazionali, creando maggior coesione ed empatia tra i componenti del gruppo. In taluni casi, si è evidenziata un’urgenza comunicativa finalizzata ad esprimere sofferenze troppo spesso celate per timore di non essere opportuni.
Prof.ssa Maria Sarnicola



